Le Case

L’assetto strutturale delle case tradizionali di Furore è quello tipico delle case della costiera, delle isole (Ischia, Capri, Procida) e dei Campi Flegrei, fino a Monte di Procida.

Molti artisti locali e stranieri, ne hanno fatto oggetto dei loro studi figurativi. La semplicità delle soluzioni costruttive non ha impedito, infatti, il consolidarsi, lungo il corso del tempo, di soluzioni formali “forti” basate su pochi elementi “stilistici” ricorrenti.

L’attività costruttiva impegnava, nella maggior parte dei casi, una manodopera locale con capacità costruttive che si tramandavano di generazione in generazione e che, solo in pochi casi, in presenza di edifici di maggiore impegno progettuale, vedono l’impiego di maestranze non locali, sia pure appartenente alla tradizione costruttiva della zona amalfitana.

Nella maggior parte dei casi, dunque, è lo stesso abitante della zona, quello che, per molti versi, si può dire un contadino-marinaio-muratore, a costruire la propria casa secondo una accreditata tecnica che consente poche varianti tipologiche e morfologiche.

Tanta anonima architettura, allora, riflette una cultura costruttiva che, nel corso dei secoli, ha perfezionato le tecniche per meglio sfruttare le risorse locali, i materiali esistenti, rispondendo alle esigenze, soprattutto funzionali, che l’economia richiedeva.

Una schiera di “architetti-contadini”, secondo la bella espressione di Corrado Alvaro , tramanderà una capacità ed una tecnica costruttiva che hanno determinato le caratteristiche peculiari di questa edilizia. Realizzata con una minima autonomia funzionale, nel caso più semplice, la casa presenta un modulo unitario, costituito da un ambiente con copertura a volta estradossata.

L’aggregazione di più ambienti, dovendo tener conto del terrazzamento, cioè del suolo a disposizione, avveniva, nella maggior parte dei casi, secondo un sistema lineare e, quasi sempre, ad un solo piano.

In alcuni modelli si hanno strutture edilizie di notevole complessità e più livelli, con una netta differenziazione fra gli ambienti del piano terra – dove si trovava la cucina, la cantina, il forno, la stalla con gli attrezzi da lavoro- e quelli superiori, la vera casa, collegata da scale esterne e, solo raramente, in esempi di maggiore complessità con scale sistemate all’interno della stessa struttura edilizia; la facciata, quasi sempre, è risolta con un sistema di logge sostenute da archi

La caratteristica più importante della case tradizionali della costiera è il sistema delle volte estradossate che rispondeva alla necessità di raccogliere l’acqua piovana da convogliare nelle cisterne.

La tecnica costruttiva è quella antichissima delle “lamie” a botte, realizzate con il metodo del lastrico battuto. Nel corso degli anni, la difficoltà di riparare i danni provocati dal tempo, ha determinato la copertura delle antiche volte con tetti, a doppio spiovente, realizzati con scandole di castagno. Questo consentiva di utilizzare gli ambienti di sottotetto che ne risultavano come fienili.

Ultimo aggiornamento

11 Febbraio 2021, 11:32